IL G.O.R., IL PARCO TOTI E……… LA SICUREZZA.

Nell’intervento sul sito del 18 luglio, abbiamo sottolineato che la nostra posizione critica sull’operazione non riguarda il G.O.R. ma la scelta fatta dalla Giunta precedente. Costi enormi, non era una priorità, non sono state prese in considerazione alternative. Dopo il Consiglio Comunale del 23 luglio dobbiamo prendere atto di un aspetto a noi sconosciuto: il capogruppo della Lega ha parlato del trasferimento del G.O.R al parco Toti, come di un’operazione di messa in sicurezza dello stesso. Ma, di quale sicurezza stiamo parlando esattamente? Attualmente il parco Toti non è in sicurezza?

La Convenzione sottoscritta da Comune e G.O.R., allegata alla Delibera di Giunta n° 184 del 18/12/2018, prevede tra l’altro, a scomputo dei costi di riscaldamento, luce, gas e acqua potabile degli immobili in comodato d’uso, compiti di “presidio costante presso i parchi e giardini pubblici al fine di rilevare i potenziali rischi esistenti”. E questo presidio dovrebbe essere già operativo da anni e riguarda tutti i parchi del territorio, tra cui evidentemente anche il parco Toti. O forse non siamo informati di particolari problemi in questo parco, tali da richiedere l’insediamento della Protezione civile?

E poi, come mai da alcuni anni, con la città governata dal centro destra di cui il capogruppo della Lega era colonna portante, il parco Toti è rimasto sempre aperto anche di notte quando era previsto che fosse chiuso? E la recinzione del parco sfondata in almeno un punto e mai riparata?

No, questa della sicurezza è un’altra stampella, come l’adeguamento dell’area ristorazione, il trasferimento dei magazzini comunali e la copertura della pista da ballo, per tentare di giustificare la spesa enorme di 2.000.000 di euro (sempre che non intervengano variazioni delle quali, al momento, non si hanno notizie precise).

E a proposito dei costi enormi destinati a questa operazione, ci permettiamo segnalare un’altra alternativa, oltre a quelle già indicate su questo sito il 4 luglio scorso e cioè l’opzione di acquisire uno dei tanti capannoni, ad uso produzione o deposito, in vendita nel nostro Comune. Una rapida indagine, condotta presso una agenzia immobiliare, ha dato questo risultato: il valore medio dei capannoni in vendita è di circa 500 Euro/mq per strutture di buon livello, con almeno un ufficio, servizi igienici e impianti certificati. Il capannone prefabbricato di nuova costruzione previsto al Toti è di circa 350 mq che, al valore medio dei capannoni in vendita, costerebbe 175.000 euro (500 Euro/mq x 350 mq).

In questo modo si sarebbe raggiunto ugualmente l’obiettivo di fornire al G.O.R. una base logistica più efficiente e adeguata e si sarebbero potute liberare ingenti risorse preziose da destinare in altre direzioni (le scelte non mancano).

Se poi, come afferma l’architetto di grido che ha redatto lo studio di fattibilità, riferendosi alla modalità di copertura della struttura prevista, occorre “ un segno forte nel paesaggio del Centro Sportivo, distraendo l’attenzione dalle emergenze della Centrale Elettrica per focalizzarle sugli spazi di uso collettivo del Centro.”, ci permettiamo di suggerire una soluzione a costo quasi zero, che preveda la realizzazione di  una barriera verde di nuovi alberi, riducendo così anche l’impermeabilizzazione del suolo.

Naturalmente questo è solo il nostro modesto punto di vista. La politica faccia le sue scelte.

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